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giovedì 29 agosto 2013

Monster University - La (non) recensione


Avete presente quelle manovre commerciali che ci portano a quando avevamo 10 anni?
Se non le avete presente, andate al cinema a guardare Monster University.
La Pixar – mica stupida – sa che ormai il suo pubblico di riferimento ha una certa età. So’ grandi, studiano e non si fanno accompagnare più dai genitori al cinema: in pratica ha dai 18 ai 25 anni.
E quale luogo frequentano di più i ragazzi dai 18 ai 25 anni? Dite l’università?
Sì, può essere.
Quindi “perché non prendiamo due piccioni con una fava?” hanno detto quelli di Pixar.
Stronzi.

L’altro giorno, trascinato dai sentimenti, sono andato a guardarlo anche io.

“Ma pande’, il film è bello? Eh?”
Chiariamo, Monster University è un bel film d’animazione. Fa ridere (non tantissimo ma quanto basta), rilassa. Ci sono alcuni personaggi da deriva psichica, altri invece inconsistenti ma oltremodo coccolosi.
Il problema è tutto il resto: hanno pensato al luogo dove ambientarlo, hanno preso alcuni vecchi personaggi e… stop. L’ho visto quattro giorni fa e già non mi ricordo metà film. Vuoto, i nomi dei personaggi? Boh.

E vi spiego pure perché. (Ovviamente, senza spoiler…)

giovedì 22 agosto 2013

La situazione attuale del giornalismo videoludico - possiamo ancora fidarci delle recensioni aggratisse?


Avete letto la mia “recensione anteriore”? Quella su GTA V? No?
Va bo, se volete, fatelo. Ché il post si basa su quello. Se siete sfaticati, invece, lasciate perdere, e continuate a leggere.

Di sicuro, voi glabri giovini, che amate i giochini più di ogni altra cosa (sicuramente molto più di Sara, la ragazza tettona e col fisico mozzafiato che vi abita accanto), visitate quotidianamente siti come…
No.
Non posso fare nomi ché alcuni hanno la denuncia facile. Facciamo di tutta l’erba un fascio, e chiamiamo tutti questi siti semplicemente… “VDG”.
Visitate quotidianamente siti come VDG.

“Pande’, certo che li guardiamo, sono aggratisse e poi danno le notizie pure prima dei giornali che compravamo in edicola! Cioè, il paradiso, proprio! Perché sborsare denaro quando c’è la stessa cosa, però gratuita?” 
Ah, davvero pensate sia il paradiso?                                                                                  
Io invece leggo parole di encomio a giochi che dovrebbero essere barattati con qualche pomodoro.

Se siete ancora convinti che l’editoria gratuita di settore sia un bene, fra poco non lo sarete più. 

mercoledì 21 agosto 2013

Grand Theft Auto V in Recensioni Anteriori - Quello che leggerete fra poco meno di un mese, però ora


Pochi titoli hanno la possibilità di sconvolgere e modificare le aspettative dei videogiocatori, diventando dei veri e propri must. Grand Theft Auto è uno di questi: sedici anni sono passati da quando uscì per la prima volta sugli scaffali il primo capitolo, nel 1997.
Da quel momento c’è stata una vera e propria consacrazione della serie: GTA è attualmente una delle saghe più vendute al mondo ed è conosciuto – nel bene e nel male – anche da chi non ha mai sfiorato una console.

Il 2001 è stato certamente un anno fondamentale: sancì infatti la trasposizione di GTA dal 2D al 3D con GTA III, stravolgendo molte delle convinzioni videoludiche dei giocatori. Qualche anno dopo, Rockstar scompaginò l’assetto videoludico da lei stessa creato proponendoci Grand Theft Auto: Vice City e San Andreas, i quali elevarono ancora di più l’esperienza narrativa e videoludica.
L’unico titolo a non aver convinto il pubblico è purtroppo GTA IV, che nonostante proponesse un’ambientazione odierna dava poca libertà al giocatore con una mappa non alle altezze delle aspettative.

Ora Rockstar ci riprova con GTA V: riuscirà a soddisfare le aspettative dei fan?
Scopriamolo insieme.

sabato 17 agosto 2013

Guardare non giocare, Prego - riflessioni personali sul fenomeno PewDiePie e su ciò che ne consegue


“Sicuro che non sto sognando? Pandemion, hai davvero scritto due articoli di fila? Due articoli in due giorni?”
Oh, nemmeno io ci sto credendo, ve lo giuro.
Ma credo sia colpa di Fonzie, che con l'onnipotenza del suo Pollice Vero [TM] mi ha fatto avere n’altro argomento.

Ché, oh, l’avete visto PewDiePie?
Prima è dall'altra parte del campo. Poi un giorno si sveglia e decide di risalire la china, tutto da solo. Con uno scatto felino, in soli due anni, scarta con nonchalance gli YouTuber che si fanno ‘n mazzo tanto pe’ arriva’ a fine mese. 
Così, passeggiando, proprio.
Arriva a centrocampo, e con uno slancio alla Oliver Hutton banfella Nighahiga e Ray William Johnson.
Raggiunge la linea della difesa dove oltrepassa perfino la squadra di casa, YouTube, mostrandogli il dito medio.
Arriva davanti al portiere. Si ferma pure, prima di tirare. (che i portieri so’ gli smosh, mica i primi arrivati, eh.)
Tira.
ED È GOL!
Ecco il risultato ad oggi:
PewDiePie: 11.988.275
Smosh: 11.949.766
Tutti gli altri stanno dietro.

Da dove deriva tutto questo successo? E soprattutto, come si pronuncia realmente PewDiePie [cit.]?


venerdì 16 agosto 2013

Superquark, Piero Angela. La dicitura: “Violenza e videogiochi” - Loro lanciano il sasso, noi facciamo il resto


Pensavate fossi morto? Davvero?
In realtà ho solo avuto moltissime cose da fare. E mi sono dimenticato di scrivere, così, per più di due mesi (o forse di più?...).
Ma qualche giorno fa ho visto la luce. Fonzie ha mantenuto la promessa.

La promessa sta sotto il nome di Superquark e Piero Angela.
La dicitura: “Violenza e videogiochi”.

Sì, perché qualche giorno fa sono uscito e ho incontrato Fonzie. Proprio lui, sì.
Mi guardava, con il suo pollice alzato, tutto nero. Ché purtroppo era un semplice graffito su un muro. Mi si è mostrato così, ma a me è bastato.

Mi diceva: “Gianluca, torna a scrivere. Che fine hai fatto? Devi tornare a scrivere…”

Gli ho risposto che non c’avevo manco mezza idea, da troppo non mettevo mani sulla tastiera.
Lui continuava a fissarmi, e il pollice non lo abbassava mai. Il suo sorriso, limpido, ma nero.
Dopo qualche tentennamento, Fonzie me lo ha assicurato: “Ti farò avere un argomento su cui scrivere”.
Disse così. E io, come ringraziamento, mi son fatto ‘na foto con lui.

Mi hai rinsavito, Fonzie. Grazie...

Ma che c'entra Superquark coi videogiochi?
C'entra, c'entra. Ché il nostro amico Piero Angela, ieri sera, ha chiesto: “I videogiochi suscitano violenza nei giovani?”
La domanda, semplice e chiara, di solito provoca nei ragazzini una reazione altrettanto chiara, semplice e fondamentalmente gentile: “COSE KE DICE QUEL COGLIONE KE DI VIDEOGIOKI NON NE A NEMMENO MAI TOCCATO 1 W COD PERO KUELLI KE GI GIOCAVANO ERAN O NOOB TE FAZZIO UN HEDSHOT”
Una roba simile.

Il servizio, mandato in onda il 15 agosto (per una settimana potrete visionarlo qui, al minuto 55"), mostra un esperimento dell’Amsterdam Vrije Universiteit, che studia le relazioni causa/effetto tra videogioco e aggressività.
“I film si visionano in maniera passiva” - dice uno degli psicologi dell’università - “ma nei videogiochi c’è un coinvolgimento attivo, con una definita identificazione nel personaggio. In essi si possono guadagnare premi o punti: e questa gratificazione, si sa, potrebbe determinare una ripetizione dell’azione violenta”. [...]

domenica 16 dicembre 2012

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, ma proprio tanto inaspettato, pure per noi (Senza spoiler)


Ieri sono andato a vedere Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato. Uno lo sapeva che su un libricino di 300 pagine una trilogia proprio non ci stava. Jackson però ci ha rassicurati dicendo che ne valeva la pena, che ci inseriva tutte le appendici del libro, che poi si prendeva pure la briga di inventarsi delle cose. 
E allora ci siam fidati. Abbiamo detto: "Ok, Pete. Non deluderci, per favore, ché poi come lo spieghiamo ai nostri amici troll che il film è 'na merda."
Abbiamo fatto bene, a fidarci di Jackson? [...]

lunedì 12 novembre 2012

No, davvero, dovreste giocarvelo Dead Space, ma forse non proprio Dead Space, magari un Horror vero



Intanto che carica il nuovo video di Dario Moccia mi sono messo a scrivere 'sto articolo, ché non ho nulla da fare. La voglia di andare a buccare drento le bacheche altrui su FB scrivendo “OH MA RIPIJIATI” è fortissima, a volte ti trattieni solo perché poi ci sono le amichette, e ti rompono il cazzo.
Non scrivo da tantissimo, ma in realtà non sono morto: scrivo per un giornale online di qua e di là (per la precisione, due articoli a settimana), e per la pagina FB l'Occhio sul Tubo, quindi non ho più trovato tempo per il mio carissimo e tenero blog. 
Dopo la mia introduzione, iniziamo a parlare di videogiochi, ché mi sono rimesso all'opera, sì, sì, fortissimamente sì. Invece di studiare mi faccio le partitine alla play, dunque ho finito Dead Space (chi mi segue su Twitter a queste coordinate lo sa già. Come, non siete Follower? Cattive persone). 
Dead Space non mi ha fatto paura. Nemmeno col Dolby Surround, le cuffie, le tapparelle giù, la vicinanza da miopia allo schermo, nulla. Alla fine, forse, ho fatto qualche salto, ma solo perché dovevo andare in bagno e non riuscivo a stare seduto comodo sulla sedia. 'Na roba che ora spieghiamo perché.

martedì 23 ottobre 2012

Cogan - killing them softly (ed altre robe)


 
Si torna in pompa magna, è dall'otto ottobre che non scrivo e non mi capacito del perché, proprio. Tu lo sai? E tu, lo sai? Io lo so, ma non ve lo verrò certo a dire. 
Rapida digressione, e poi partiamo con la recensione tutta bella e tutta figa. Appena visto il nuovo trailerone di Iron Man, e non si capisce nulla. Domani magari ne parlo ché è corto da scrivere e, sapete, c'ho da andare a divertirmi, mercoledì sera, io. 
Tra le tante cose ho finito di leggere pure quel libro che tutti ti spacciano come un libro popo bello, ma manco pe' niente, aggiungo io. Manco pe' niente. Parlo pure di quello, eh, tranquillissimi.
Hanno annunciato anche ipadMini, e mi è venuto una voglia matta di comprarlo... Si scherza, ovviamente, che me ne faccio se ho già il Kindle Touch, dico.
Poi si parlerà di serieTV, ed è tutto quello che vi devo dire, per ora.
Lo avete visto Brad Pitt che punta il fucilone (o quel che è) verso l'infinito (e oltre)? Se non avete visto il film non so, magari andate a vedervelo.
Una recensione, come solito, senza spoiler alcuno, ché son bravo...[...]

lunedì 8 ottobre 2012

Cliff Bleszinski lascia Epic Games - Gears of War non avrà più padre?

Qualche giorno fa si è saputo nell'internetto che il nostro beneamato Cliff, creatore della saga di Gears of War, ha lasciato Epic per darsi in pasto alla nuova moglie. Augurandogli buona fortuna noi iniziamo a pensare dove finirà il suo lavoro. Nel cestino? Nel cimitero videoludico? Oppure in una saga tutta nuova in cui i Flood veng... Ah, no, quella è un'altra saga.
Ora la sua vecchia azienda dovrà far togliere la targhetta dove si vantavano di avere tra le proprie fila l'unico creatore di videogiochi che attirava topa, ma ai nerd questo fregacazzi. I nerd pensano a GoW. E tendono a darsi delle risposte riguardo il futuro...

mercoledì 3 ottobre 2012

Le raccolte fondi su Kickstarter sono un rischio per i sostenitori?

Steve Ellis

Benvenuti, buonasera, buonanotte. Girando per il mondo dell'internetto, oggi, ho trovato questa intervista a Steve Ellis, fondatore di Free Radical (ora la nuova Crytek UK, poiché acquistata nel 2009 dopo il fallimentare Haze) e creatore del mai dimenticato Time Splitters che, riassumendo, dice: "Kickstarter chiede essenzialmente a persone che non comprendono i rischi e le difficoltà dell'industria videoludica, di finanziare progetti. Mi aspetto anche alcune delusioni. Il mondo dello sviluppo dei videogiochi è un ambiente creativo, che spesso non si rapporta bene con budget e tabelle di marcia. I publisher si rapportano con queste esigenze tutto il tempo, ma se un progetto Kickstarter finisse i fondi? Si chiederebbero altri soldi? Verrebbe pubblicato un gioco incompleto? Nessuna di queste ipotesi sarebbe accettata dalle persone che hanno donato i propri soldi."
Ecco, non per niente penso che il nostro amico Steve Ellis, qui, non abbia capito proprio niente dei progetti Kickstarter...

martedì 2 ottobre 2012

#UPANDOWN - La nuova rubrica di Pandemion. Ospite d'onore: Fonzie

Benvenuto, Fonzie!
A me piace aprire le rubriche e poi non continuarle più. Sono tutte dentro la mia testa ma poi non trovo più argomenti per cibarle. Quindi le lascio morire soffrendo (le riprendo tutte. Giuri).
In questa nuova rubrica settimanale (si spera) aperta per l'occasione spiaccico qualche parola per ogni episodio delle serie tv seguite da me, dico cosa penso e ciò che mi ha colpito - se non mi sono piaciute dirò anche il contrario - e poi butto lì una valutazione.
Le valutazioni possibili saranno tre che a mio insindacabile giudizio potranno cambiare. Ovviamente.

UP: Gli episodi marchiati con valutazione UP, mi sono piaciuti e  mi hanno convinto. Mi appassionano e continuerò a seguire i successivi. È probabile che una serie UP rimanga in classifica anche la settimana dopo.

DOWN: Gli episodi marchiati con valutazione DOWN, mi hanno deluso oppure non mi sono piaciuti. Se mi hanno creato quella strana sensazione di voler spegnere la tv, è probabile che la settimana dopo non saranno più in classifica. O forse la mia voglia di soffrire me li farà guardare comunque.

MEH: Gli episodi marchiati con valutazione MEH non mi hanno deluso ma mi provocano il fastidio da "né carne né pesce".  È probabile che la settimana dopo, comunque, si ritrovino in classifica, perché io non ho nulla da fare e quindi guardo anche quello che non mi esalta.

Avete capito come funziona? Siete pronti per partire? E allora partiamo[...]

lunedì 1 ottobre 2012

Rayman Origins - un gioco serissimo, ma anche no



Nuova settimana, nuovi progetti, nuove storie da raccontare! Prima di addentrarci nella recensione, parliamo della nuova grafica del blog che in realtà non è completata, ma in fase di stand-by, ché sto ancora aspettando delle robe carine da implementare e rendere il tutto definitivo. C'è la pagina FB (a cui dovete assolutamente mettere mi piace) e c'è il mio personale profilo Twitter (che dovete assolutamente followare). Ovviamente sulla pagina di FB si è ancora troppo pochi per parlare, per discutere, ma l'obiettivo è creare qualcosa in più che un semplice blog dimenticato daddio. L'obiettivo è avere un bel confronto insieme sui social network, ed mica è roba da niente.

Ora torniamo alle cose serissime. Come da titolo: Rayman Origins. "Ma pande', è bello? cioè, me lo devo comprare?" Se ti piacciono i platform la metà che piacciono a me, forse. O forse no. Perché è un platform 2D, è tutto disegnato, e, oh, potreste anche dire che è per bambini. Però se volete lo potete giocare anche con gli amici della cumpa.
Ve la sparo lì, all'inizio. Io ho sempre odiato i livelli d'acqua nei platform, ma qui mi sono piaciuti lo stesso. È difficile farmi piacere l'acqua in ogni sua forma, ma qui è andata diversamente. Ora, il gioco merita? Decidete voi, dopo aver letto la recensione... [...]

domenica 9 settembre 2012

Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno (La recensione senza spoiler, giuri)


Dato che hai finito Mass Effect 3 (Ne parli qui) la notte del 30 agosto, ha rovinato tutte le belle premesse della serata. Infatti eri andato a vedere Batman, l'ultimo, quello bello, dove hanno avuto tutti da ridire e di cui sparlano sempre. Pensavi di aver visto un film che SBAM!, ed è così, ma poi ti sei dimenticato tutto. 
In realtà hai anche aspettato volontariamente, a scapito di tutto il seguito che avrebbe avuto il post (ché la parola "batman recensione" era di sicuro fra quelle più cliccate), perché hai voluto che l'erezione causata dal film svanisse, mutasse in qualcosa di più obiettivo, e siamo arrivati al 9 settembre.
Prendete in considerazione una cosa: se l'erezione è durata così tanto, un motivo ci sarà.
In molti hanno cercato di fare un confronto con quel fantastico The Avengers che tu purtroppamente ancora non hai visto ( "Ma che nerd sei, Pande'!") ma non ci sta. Perché c'è una differenza sostanziale fra i due: il primo, The Avengers, è un film di supereroi, il secondo un film con un supereroe. Nolan ha provato ad elevare i film supereroistici a qualcosa di più.
Ma è riuscito a farlo? È riuscito ad inserire un genere dentro il genere, a far sì che da un film blockbuster si potesse ricavare qualcosa di più?
[...]

sabato 8 settembre 2012

Mass Effect 3 - Finalmente ci sono arrivato pure io


Io ho una ps3 ma vengo da una xbox360, morta. Quindi ho giocato tutti e tre i capitoli di ME3, i primi due giocati su x360 e gli ultimi due su ps3. Voi direte "ma così so' quattro", e infatti è come ho scritto. Ho comprato ME2 due volte. Il più brutto della saga ce l'ho doppione. Solo che quello 360, ormai inutilizzabile, non lo do dentro perché è la collector's edition. E lo sanno tutti che quelle non si danno mai dentro.
Piccola digressione. Gioco ME2 per la seconda volta su ps3. Dopo averlo finito (solo per il gusto di avere il salvataggio buono), ero lì, in fibrillazione per 'sto ME3, appena vedevo recensioni e spoiler  mettevo le mani sulle orecchie urlando LALALANONSENTOLALALA.
Alla fine, lo comprai, lo giocai.
Non si parte in sordina, di sicuro: I razziatori (finalmente) arrivano. Si sente Shepard che dice "Ve l'avevo detto, io, eh, colpa vostra, ora c'ammazzano tutti, tranne me" per circa tutta l'introduzione, dove spiegano anche i comandi. Avviene perfino l'introduzione di un grandioso avanzamento tecnologico. Le scale. Poco dopo ti ridanno il tuo status di Spettro, l'alleanza ti ridà il nome e le credenziali, tutti ti possono chiamare di nuovo Comandante e non soltanto il tuo Loco di fiducia. Bene, finito tutto. Poi si inizia sul serio...

domenica 19 agosto 2012

Le sette canzoni degli 883 che più ti piacciono

Tra noia a pacchi e serie tv che non guardo più nemmeno in streaming (arriverà, prossima settimana, un riassuntone dei tipo 10 episodi che non ho recensito), eccoci qui ai nostri fantasmagorici sette. Questa settimana parliamo di 883, di quel gruppetto anni 90' che ti ha accompagnato nell'infanzia al posto di altra roba di merda che ascoltavi lo stesso e te ne vantavi anche. Sette canzoni, sette ricordi, sette perché. Probabilmente gli 883 ti piacciono così tanto proprio per un motivo ben preciso: Max era uno sfigato. Repetto lo seguiva a ruota. Poi uno dei due si è redento e l'ha lasciato lì, da solo. Però anche tu sei uno sfigato, e tra sfigati ci si intende, quindi eccoti lì ad ascoltarti tutte le pare di Pezzali. Poi, ormai non dobbiamo più preoccuparci (musica commerciale! Venduto! Venduto! Sei un venduto, Pandemion!) perché, gli 883, li ascoltavamo tutti, anche i cani... Sbem, incominciamo a stilare la classifica? Incominciamo... [...]

domenica 12 agosto 2012

Le sette sigle italiane dei cartoni animati a cui sei più affezionato

Una nuova rubrica. Tutta nuova, tutta bella. All'inizio era "le cinque cose". Ora sono diventate sette, ché mi sono accorto dello spazio infinitamente ristretto dato da cinque punti. Sette invece ti fanno sentire un po' più libero. Ogni sabato (o giù di lì) BAM, classifica personale delle sette cose più brutte, più belle, più fashion, più cool, più merde, più cliché di sempre o di fine primo tempo. 
Iniziamo con... Le sette sigle dei cartoni animati a cui sei più affezionato. In realtà se vai a vedere, sono più o meno anche i cartoni preferiti dal tu bambino. Ma parlare delle sigle fa sicuramente più nostalgia canaglia...[...]

venerdì 10 agosto 2012

Episodio 13 - Filler non soltanto sulle guance della madre di Emily

Siamo all'episodio 13, e di nuovo, non mi ricordo bene il numero. E sono indietro con gli episodi. Tra gente che rimane senza casa, senza amici, senza sogni, senza canne in mano, ce n'è da raccontare, e la storia sembra andare avanti, almeno oggi. Niente più ripetizioni di letteratura finlandese. E per fortuna.

mercoledì 8 agosto 2012

Make it or Break it - Episodio 12 - 40 minuti che potevamo anche farci un episodio in meno e andare avanti con la storia

Oggi si parla di episodio 12, qui, attenzione.
No, niente deliri, c'è stato un problema. l'ultimo era l'episodio 11. Ma nessuno se n'è accorto, perciò ho corretto e facciamo finta non sia successo nulla.
Oggi ci saranno altri TEEN TIME! Fidatevi. Non so, devo fare una introduzione per stemperare la vostra voglia di leggere, perché son sicuro ci sia qualcuno impaziente di leggere. Vero? Vero? No, non è vero. Ma qui io mi annoio. Ho trovato un sito molto carino da cui ruberò alcuni fotogrammi dell'episodio. Almeno vi appassionate di più al post. Iniziamo, va... [...]

lunedì 6 agosto 2012

Make it or Break it - Ep. 11 - Alla scoperta del TEEN TIME!


Dopo aver ammirato per mezz'ora il sorriso di questa foto, eccoci al primo episodio che in realtà è il dodicesimo. Oggi scoprirete cosa succederà alle nostre eroine in pochi minuti senza sorbirvi 40 minuti. Ché l'ho fatto io per voi. E adesso potete tranquillamente continuare a leggere... Con la curiosità di scoprire il TEEN TIME! e i suoi effetti miracolosi. Dico davvero, bisogna assolutamente conoscere il TEEN TIME![...]

domenica 5 agosto 2012

Italia1 trasmette passioni. Passioni adolescenziali


E' anni che, in estate, esiste la noia a pacchi. A volte la combatti con cose come quelle di ieri, a volte accendi semplicemente la tv e guardi ciò che trasmettono il pomeriggio. Su Italia1. Tutti teen drama. E se non sapete cosa siano, ciccia, esiste uiki.
Bisogna dire la verità, i teen drama di Italia1 me li sono passati più o meno tutti. Ché c'erano fotografe in campi da tennis, surfisti adolescenti in una scuola d'élite dove fanno tutto tranne surfare, i pianti di Dawson, persone che non si fanno i cazzi propri pubblicando su internet notizie di adolescenti sconosciuti, cantanti famose non riconosciute a causa di una parrucca, sedicenni trasformate in sirene, ragazzine con amici immaginari sottoforma di disegno, scuole di ballo spagnole senza soldi, gente che viene dal futuro, Ryan Atwood e Seth Cohen, supereroi che in futuro useranno i jeans al posto della calzamaglia, cavalli dal nome simile al mio cellulare, mamme e figlie che parlano velocissimo, Veronica che invece di studiare cerca l'assassino della sua migliore amica, lo Sleepover Club. Io tutte queste cose le ho viste. Proprio checca, dite voi. E c'avete raggione.
E 'st'estate? Pande', cosa mandano 'st'estate su Italia1?
Continuano a trasmettere la terza stagione di Gossip Girl, poi la terza di Glee e fanno la serie di cui mi sono innamorato in questo periodo.
Cioè, pande', dicci, come si chiama? Noi abbiamo una vita, mica stiamo a guarda' 'ste cose, il pomeriggio stiamo in giro. E fate bene, dico. Ma so' sicuro, se continuate a leggere vi innamorate pure voi... [...]