Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post

domenica 16 dicembre 2012

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, ma proprio tanto inaspettato, pure per noi (Senza spoiler)


Ieri sono andato a vedere Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato. Uno lo sapeva che su un libricino di 300 pagine una trilogia proprio non ci stava. Jackson però ci ha rassicurati dicendo che ne valeva la pena, che ci inseriva tutte le appendici del libro, che poi si prendeva pure la briga di inventarsi delle cose. 
E allora ci siam fidati. Abbiamo detto: "Ok, Pete. Non deluderci, per favore, ché poi come lo spieghiamo ai nostri amici troll che il film è 'na merda."
Abbiamo fatto bene, a fidarci di Jackson? [...]

lunedì 12 novembre 2012

No, davvero, dovreste giocarvelo Dead Space, ma forse non proprio Dead Space, magari un Horror vero



Intanto che carica il nuovo video di Dario Moccia mi sono messo a scrivere 'sto articolo, ché non ho nulla da fare. La voglia di andare a buccare drento le bacheche altrui su FB scrivendo “OH MA RIPIJIATI” è fortissima, a volte ti trattieni solo perché poi ci sono le amichette, e ti rompono il cazzo.
Non scrivo da tantissimo, ma in realtà non sono morto: scrivo per un giornale online di qua e di là (per la precisione, due articoli a settimana), e per la pagina FB l'Occhio sul Tubo, quindi non ho più trovato tempo per il mio carissimo e tenero blog. 
Dopo la mia introduzione, iniziamo a parlare di videogiochi, ché mi sono rimesso all'opera, sì, sì, fortissimamente sì. Invece di studiare mi faccio le partitine alla play, dunque ho finito Dead Space (chi mi segue su Twitter a queste coordinate lo sa già. Come, non siete Follower? Cattive persone). 
Dead Space non mi ha fatto paura. Nemmeno col Dolby Surround, le cuffie, le tapparelle giù, la vicinanza da miopia allo schermo, nulla. Alla fine, forse, ho fatto qualche salto, ma solo perché dovevo andare in bagno e non riuscivo a stare seduto comodo sulla sedia. 'Na roba che ora spieghiamo perché.

lunedì 8 ottobre 2012

Cliff Bleszinski lascia Epic Games - Gears of War non avrà più padre?

Qualche giorno fa si è saputo nell'internetto che il nostro beneamato Cliff, creatore della saga di Gears of War, ha lasciato Epic per darsi in pasto alla nuova moglie. Augurandogli buona fortuna noi iniziamo a pensare dove finirà il suo lavoro. Nel cestino? Nel cimitero videoludico? Oppure in una saga tutta nuova in cui i Flood veng... Ah, no, quella è un'altra saga.
Ora la sua vecchia azienda dovrà far togliere la targhetta dove si vantavano di avere tra le proprie fila l'unico creatore di videogiochi che attirava topa, ma ai nerd questo fregacazzi. I nerd pensano a GoW. E tendono a darsi delle risposte riguardo il futuro...

mercoledì 3 ottobre 2012

Le raccolte fondi su Kickstarter sono un rischio per i sostenitori?

Steve Ellis

Benvenuti, buonasera, buonanotte. Girando per il mondo dell'internetto, oggi, ho trovato questa intervista a Steve Ellis, fondatore di Free Radical (ora la nuova Crytek UK, poiché acquistata nel 2009 dopo il fallimentare Haze) e creatore del mai dimenticato Time Splitters che, riassumendo, dice: "Kickstarter chiede essenzialmente a persone che non comprendono i rischi e le difficoltà dell'industria videoludica, di finanziare progetti. Mi aspetto anche alcune delusioni. Il mondo dello sviluppo dei videogiochi è un ambiente creativo, che spesso non si rapporta bene con budget e tabelle di marcia. I publisher si rapportano con queste esigenze tutto il tempo, ma se un progetto Kickstarter finisse i fondi? Si chiederebbero altri soldi? Verrebbe pubblicato un gioco incompleto? Nessuna di queste ipotesi sarebbe accettata dalle persone che hanno donato i propri soldi."
Ecco, non per niente penso che il nostro amico Steve Ellis, qui, non abbia capito proprio niente dei progetti Kickstarter...

martedì 11 settembre 2012

I trend del momento grazie a Google - Giochi di calcio solo per te



In Italia quasi tutti sanno che siamo spiati fino all'inverosimile. Ma sanno anche che esiste un sito dove escono fuori le nostre ricerche, con tanto di percentuali e statistiche? Mica è un sito sconosciuto, si chiama Google Insights, tu ci vai e hai tanto di scelta. Una sorta di salumiere, t'oh. Oggi voglio la categoria... Videogames. E ci commentiamo insieme le prime dieci posizioni, da bravi ragazzi. Come immagine usiamo perfino la prima trovata scrivendo 'ste parole. Così mi facilito pure di tanto, tanto, il lavoro. Si può fare, si può fare. [...]

domenica 9 settembre 2012

Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno (La recensione senza spoiler, giuri)


Dato che hai finito Mass Effect 3 (Ne parli qui) la notte del 30 agosto, ha rovinato tutte le belle premesse della serata. Infatti eri andato a vedere Batman, l'ultimo, quello bello, dove hanno avuto tutti da ridire e di cui sparlano sempre. Pensavi di aver visto un film che SBAM!, ed è così, ma poi ti sei dimenticato tutto. 
In realtà hai anche aspettato volontariamente, a scapito di tutto il seguito che avrebbe avuto il post (ché la parola "batman recensione" era di sicuro fra quelle più cliccate), perché hai voluto che l'erezione causata dal film svanisse, mutasse in qualcosa di più obiettivo, e siamo arrivati al 9 settembre.
Prendete in considerazione una cosa: se l'erezione è durata così tanto, un motivo ci sarà.
In molti hanno cercato di fare un confronto con quel fantastico The Avengers che tu purtroppamente ancora non hai visto ( "Ma che nerd sei, Pande'!") ma non ci sta. Perché c'è una differenza sostanziale fra i due: il primo, The Avengers, è un film di supereroi, il secondo un film con un supereroe. Nolan ha provato ad elevare i film supereroistici a qualcosa di più.
Ma è riuscito a farlo? È riuscito ad inserire un genere dentro il genere, a far sì che da un film blockbuster si potesse ricavare qualcosa di più?
[...]

sabato 8 settembre 2012

Mass Effect 3 - Finalmente ci sono arrivato pure io


Io ho una ps3 ma vengo da una xbox360, morta. Quindi ho giocato tutti e tre i capitoli di ME3, i primi due giocati su x360 e gli ultimi due su ps3. Voi direte "ma così so' quattro", e infatti è come ho scritto. Ho comprato ME2 due volte. Il più brutto della saga ce l'ho doppione. Solo che quello 360, ormai inutilizzabile, non lo do dentro perché è la collector's edition. E lo sanno tutti che quelle non si danno mai dentro.
Piccola digressione. Gioco ME2 per la seconda volta su ps3. Dopo averlo finito (solo per il gusto di avere il salvataggio buono), ero lì, in fibrillazione per 'sto ME3, appena vedevo recensioni e spoiler  mettevo le mani sulle orecchie urlando LALALANONSENTOLALALA.
Alla fine, lo comprai, lo giocai.
Non si parte in sordina, di sicuro: I razziatori (finalmente) arrivano. Si sente Shepard che dice "Ve l'avevo detto, io, eh, colpa vostra, ora c'ammazzano tutti, tranne me" per circa tutta l'introduzione, dove spiegano anche i comandi. Avviene perfino l'introduzione di un grandioso avanzamento tecnologico. Le scale. Poco dopo ti ridanno il tuo status di Spettro, l'alleanza ti ridà il nome e le credenziali, tutti ti possono chiamare di nuovo Comandante e non soltanto il tuo Loco di fiducia. Bene, finito tutto. Poi si inizia sul serio...

sabato 4 agosto 2012

Estate Ragazzi - Bagnatele la testa!


È che tipo eri lì lì per scrivere qualcosa che facesse ridere (tralasciando gli articoli E3 dimenticati come la figlia di Peter Parker), in questa estate noiosa a pacchi. Niente da dire e niente da fare, ti annoi. Quindi gironzoli sull'internetto. Ti sale quella sorta di ciucca triste, perché è sabato e i serial che trasmettono in settimana non li fanno nel weekend. Però non sei ciucco, sei bello sobrio e ti ricorderai tutto anche i giorni a venire. Ripensi alle sei settimane passate in mezzo ai bambini. A tutti quei ragazzi di cui neanche ti ricorderai il nome. Non perché sei un cattivo animatore, ma ci sono quei marmocchi che danno così tanto fastidio da farti dimenticare i nomi degli altri.
Vi avverto che sarà pesante, 'sto articolo. Perché la voglia di far ridere me la sono dimenticata al piano di sotto e non ho voglia di scendere. Perché ci sono bambini, calmi, calmissimi, che non farebbero male ad una mosca, ma di cui ti ricorderai lo stesso il nome.

venerdì 8 giugno 2012

E3 2012 - Microsoft: E, tra le tante cose, ci sono pure i videogiochi

Guardatelo bene: Lui è l'unico sovrappeso di TUTTO l'E3. Perché il sommo non è venuto ad annunciare HL3, si intende
È tipo da... mesi che non scrivo. E non vi dirò il perché, fatti personali. Una mia compagna di classe antipatica direbbe: "Ma perché non ti fai un anfiteatro di cazzi tuoi?"
L'E3 mi ha sempre fatto sognare, "prima o poi lo guarderò tutto!", dicevo. Il problema è che da quando l'ho iniziata a seguire io... Beh, fa sempre schifo. Oh, la sfiga, a volte...

lunedì 23 aprile 2012

Torino Comics - Io c'ero (purtroppo)

Son di Torino, sono un nerd di bassa categoria, di quelli che ci provano a fare i tuttologi eh, ma niente. E quindi mi son diretto, algido (solo perché pioveva) al Torino Comics (TC d'ora in poi, ché è lungo da scrivere). Ma in dettaglio, spieghiamo perché il TC è "una cagata pazzesca" (novantadue minuti di applausi...)

lunedì 5 marzo 2012

Carnevale - il cognome di Mario è Bros.

Questo non è il carro di cui parlerò avanti. Ma di foto del carro di oggi non ne avevo, quindi vi accontentate
C'era gente che mi chiedeva (davvero) quando sarebbe arrivato il nuovo articolo.
"Quando scrivi il tuo nuovo articolo? Su cosa lo scrivi?". Gente del genere.
Ed eccolo qui, ché non avevo nulla da fare a mezzanotte, a parte dormire.

Oggi sono andato al carnevale. Mi sono vestito da Mario Mario, per i meno affascinati dalle gioie Nintendo, Super Mario.
Tralasciando il particolare che il periodo di Carnevale è già finito da un pezzo ma il mio paese è trasgressivo, ho capito di odiare i coriandoli, la schiuma, le stelle filanti e le sfilate.

I coriandoli li odio perché sono pezzi di carta colorati. Cosa c'è di divertente in pezzi di carta colorati? CHE OLTRETUTTO ENTRANO NELLE MUTANDE?
Poi, la schiuma. Quando è stato deciso che la schiuma per i ricci sia 'na bella cosa? No, che magari c'è pure un motivo ma nessuno me l'ha spiegato, e tant'è.
Le stelle filanti non provocano così fastidio, alla fine della fiera. Quindi le accetto di buon grado. Ti senti pure un po' figo a soffiare e vederle volare via. Ecco, forse è proprio quello, il bello, che soffi e se ne vanno via.

E la sfilata? Ballare sulle note del Tacatà? Bello, ve'? Divertente! 

Che sinceramente, se ci fosse gente come quella nel video qui sotto, a ballare, sarei contento proprio più tanto e avrei il più meglio sorriso da bambino. Su una scala da 0 a ODDIOORAVENGO sarei proprio a ODDIOORAVENGO.
(Andate al minuto 1:25)


Un figo.

Ma noi ci dobbiamo accontentare dei (non) carri con la (non) musica. Sono le sconfitte della vita.

Alla fine, però, ti fai prendere dalla festa e mandi all'aria tutti i buoni propositi di odio. Decidi di vendicarti dei coriandoli che ti hanno tirato, prendi a testate i bambini che ti sparano la schiuma e scopri pure che ti hanno copiato l'idea di Super Mario e ci hanno fatto un intero carro a tema, con tanto di Peach, Bowser, pure qualche Luigi per non stonare. Che poi suona brutto.
Capisci che i coriandoli dentro la maglia sono solo un pretesto per buttarti qualcosa addosso. Ché si buttano addosso pure le arance, non c'è motivo di preoccuparsi.

Il carnevale è una festa inutile con tanto di oggetti inutili che ci ruotano attorno. Ma nella sua inutilità, se ci vai con le persone giuste, ti diverti anche.


domenica 12 febbraio 2012

Cronache di un viaggio in metro - Perché mica puoi sempre annoiarti

Pensavo che, in metro, non ci fosse proprio nulla di interessante. Niente, zero, che rimani tutto il tempo coll'android in mano (se siete figli di papà avete l'aifon) a scartabellare su internet, ad aprire il browser e a dire"ma che cazz' sto leggendo". Oppure a divertirti con quei giochetti-fiesta, (perché non ci vedi più dalla fame), ti fai la partitina, perdi.

E invece no.

Incontri un signore di sessant'anni, che non solo chiede a quale fermata siete, ma inizia a parlare alla signora di fronte a lui. E io amo le persone che ti parlano senza neanche conoscerti. Hanno un coraggio mica da poco.

"Sono venuto qui per mio figlio, io abito a Milano." Volevamo saperlo.
"questa metro è una delle più avanzate al mondo! Costruita da mani italiane, è un orgoglio" Ora avete capito dove abito.
"In Italia ci sono moltissimi geni, siamo un popolo di cantanti, poeti e navigatori" Perdiamo colpi sul fronte dei cantanti e dei navigatori. Ma che volete, ha sessant'anni. Non ha mai ascoltato Marco Carta.
"Siamo noi che abbiamo portato la musica Lirica in giro per il mondo! Noi abbiamo Caruso! Lei, signora, sa chi è Caruso?" la donna fa sì col capo, ché mica è ignorante, lei.
"Abbiamo Dante, ha scritto la Divina Commedia... Dante è secondo solo a Omero!" Boh sì, diciamo che ha ragione. Ma Dante mi rimane antipatico.
"L'Italia è rovinata da tutte le persone... - Signora, si avvicini, non vorrei che i presenti si scandalizzassero - da tutte le persone scorrette... Siamo un popolo di corrotti! Non si arrabbi, qualcuno potrebbe sentirsi insultato, ma è così" Se ve lo state chiedendo, l'ha fatta proprio avvicinare. Anzi, si è avvicinato lui.
"Il mondo è rovinato da gente del genere, siamo governati da corrotti, ed è colpa nostra! Perché Berlusconi è stato 17 anni in carica per colpa nostra" Vi ricordo che siamo partiti da questa frase:"sono venuto qui per mio figlio."
Un signore seduto vicino a me prova anche a fermarlo, dicendo "siamo un popolo di rompipalle".
Ma l'eroe non si ferma, e risponde con serietà "Sì, siamo pure un popolo di rompipalle! E' vero!" Non credo abbia afferrato la sottile ironia. 

Infine, il nostro nuovo amico nota di essere alla sua fermata. Prima però chiude il discorso con stile: "Siamo un popolo senza un briciolo di dignità". Esce dalla metro. Continua a parlare da solo. Un mito.

E poco importa se avesse i risultati della Serie A in tasca, e il portachiavi del PD al collo (ché tutti hanno i loro difetti). Questi discorsi, iniziati senza un capo, improvvisamente hanno trovato un corpo ed una coda. Idilliaci.

Il nostro eroe ha trasformato la mia giornata da così a così (per rimanere in tema di biscotti e merendine). E, ve lo giuro, sono arrivato al capolinea col sorriso sulle labbra, felice. Perché una speranza, se esistesse altra gente "rompipalle" come lui , l'Italia ce l'avrebbe ancora (forse).

sabato 7 gennaio 2012

Merenda di Frutta

Sarà che ho appena finito Heavy Rain, ma vedo bambini ovunque. Per strada, nei pozzi a cielo aperto, in tv. 
Ecco, i primi due luoghi non mi scandalizzano più di tanto.
Ma, in tv... sono difficili da riconoscere. A parte l'altezza, ovvio. Si nascondono così bene che l'agente 47 gli fa una pippa. 

Facciamo un rapido elenco.


Vestiti:
In tv si vestono da adulti. Nessuna maglietta, nessun abito che si possa ricondurre a loro (Cominciamo bene).


Ruolo:
Ormai, non viene affidato loro un ruolo fanciullesco. Protagonisti di quiz, cantanti, presentatori. Di programmi dove sono realmente bambini se ne salvano pochi.


Approccio col pubblico (e con il presentatore/presentatrice):
Un approccio che Corona ne sarebbe fiero. E i bambini, con questo atteggiamento, stonano.

(Nota positiva, ci sono anche le eccezioni).



Se non vi avessi detto che parlavo di bambini, ve ne sareste accorti? No. Per niente.
E perché siamo arrivati a questo punto? Perché i bambini non fanno più Solletico? 

SHARE.


È ingiusto utilizzare bambini in prima serata. Metterli uno contro l'altro. Far loro cantar canzoni che non li rappresentano.
E glielo fanno fare solo perché i bambini al pubblico risultano puri. Alla fine non sono neanche puri, ché si comportano già da perfette macchine da soldi.



Ora parlo a voi, produttori. Sapete che non funzionerà per sempre, questo meccanismo?
Così non riuscirete a sostituire i litigi alla "Grande Fratello". Se voi aveste idee innovative, non servirebbe usare i bambini. Se non produceste serie tv sui santi, se al posto di fare 10 talk show politici 
(dove oltretutto si dicono le stesse cose) ne faceste 5 e il restante tempo lo usaste per inserirci qualche format originale, tutto questo sarebbe inutile.
Ma ai produttori italiani  non interessa la qualità. Spendere poco per produrre tanto. E quindi "sfruttiamo i bambini in prima serata", ché agli Italiani piace. Se il popolino si commuove quando un bambino di dieci anni canta eri piccola così, va bene, non importa. Facciamo finta di niente. Agli Italiani piace.













lunedì 2 gennaio 2012

Emis Killa - I Peggiori di frutta

Avete presente i ragazzi in fase preadolescenziale? Quelli che, per istinto di sopravvivenza, ad ogni insulto rispondono "sei solo invidioso!".

"Sei un coglione"
"Sei solo invidioso!"

"Sei brutto come la morte"
"Sei solo invidioso!"

"Mi sono fatto tua madre"
"Sei solo invidioso!"


"HEI MA SEI TU IN QST VIDEO?"
"Sei solo invidioso!"


"Ciao"
"Sei solo invidioso!"
Ecco, più o meno così.
È la stessa reazione che ha voluto esprimere Emis Killa nel suo singolo. Se non avete capito di cosa io stia parlando, eccovi il link:

Premetto due cose: Non seguo il rap italiano, e non conosco Emis Killa. Solo di nome.
Avete sentito il pezzo? Già lo conoscevate? Non importa. Il messaggio è univoco: "Io ho fatto strada, perciò se mi critichi e mi insulti sei invidioso".
Da troppo tempo io non concepisco l'equazione Critica/Insulto = Invidia.
Non accetto questo modo di fare tipicamente anni zero. "Se fai successo vuol dire che sei bravo."
No, non è così. Vuol dire che piaci. Non necessariamente sei bravo. Forse sei figo, e questo aiuta (non è vero, Emis? Se tu fossi stato grasso e basso come trucebaldazzi avresti avuto tutto il successo che hai?).

Emis è seguito da ragazzine che non hanno ancora un loro genere di musica definito. Se ne fregano di quello che dice. Perché, oh, lui è un figo d'amadonna.

Lui non ha avuto successo. È una meteora.
Come i Tokio Hotel.

E quanto riderò quando anche Emis Killa sparirà, stuprato e spremuto dalle case discografiche. Forse capirà che l'invidia degli altri non era solo invidia.

 Perché puoi scrivere testi profondi, puoi incidere CD impegnati, ma quando il tuo personaggio sostituisce le tue canzoni... Non puoi farci nulla, ti sei già messo a novanta. 

P.S. Ah, Emis, sicuramente non sei il peggiore... Perché la tua è solo psicologia inversa, fra'.

domenica 1 gennaio 2012

Lacrimoni di frutta - Perché io no?

Sono un fan accanito di videogiochi. È inutile negarlo. Sotto il mio punto di vista sono appassionanti. Sono nato con PS1, cresciuto con PS2. "Dannati videogiochi, ti rovinano il cervello!" Ma forse no.

Per questo mi ritrovo a girovagare per siti che trattano di questo argomento. Di solito vengono scritte cagate (perché per la maggiorparte delle volte sono cagate, permettetemi la critica). Ma proprio una di queste cagate mi ha fatto rinsavire dal torpore di capodanno.
La notizia in questione è di multiplayer.it. "La classifica dei videogiochi strappalacrime secondo famitsu" (che poi come cazzo gli vengono 'sti sondaggi a famitsu solo Yoda lo sa).
Ho ninjato con due tasti magici la classifica (CTRL+C), ed eccovela:

01. Final Fantasy X (Square Enix, PS2)
02. Crisis Core: Final Fantasy VII (Square Enix, PSP)
03. Okami (Capcom, PS2)
04. Clannad (GungHo, PS2)
05. Metal Gear Solid 3: Snake Eater (Konami, PS2)
06. Steins; Gate (5pb., X360)
07. Air (Interchannel, DC)
08. Final Fantasy VII (PSX)
09. Mother 3 (Nintendo, GBA)
10. Final Fantasy Type-0 (Square Enix, PSP)
11. Little Busters: Converted Edition (Prototype, PS2)
12. Final Fantasy IX (Square Enix, PSX)
13. Nier Replicant (Square Enix, PS3)
14. 428: Fuusaisareta Shibuya de (SEGA, Wii)
15. Tales of the Abyss (Namco Bandai, PS2)
16. Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (Konami, PS3)
17. Final Fantasy XIII (Square Enix, PS3)
18. Tales of Legendia (Namco Bandai, PS2)
19. Ico (SCEJ, PS2)
20. Shadow of the Colossus (SCEJ, PS2)

Premettendo che i giapponesi sono monotoni con 'sto FF dei miei coglioni, molti giochi in lista li conosco solo di nome, alcuni li ho giocati e finiti, altri ancora li ho solo iniziati e mai conclusi, perché non sopporto i GdR orientali. Il problema, però, è un altro.

Io, dall'alto della mia mascolinità, non sono mai scoppiato a piangere per la trama di un videogioco. Ma neanche con quella di un film. Pochissime volte mi sono commosso con quella di un anime - per la precisione, due. Sono io ad essere un insensibile mostro? Perché, con tutti i giochi nella mia ludoteca, mai una volta mi è successo? Forse è lo schermo della tv, che mi fa sentire distante alle vicende? Qual è il motivo? Non so, provo a rispondermi da circa mezz'ora e non arrivo ad una conclusione.

Probabilmente, ora, facendo due conti, la frase "Dannati videogiochi, ti rovinano il cervello!" non è totalmente errata. Mi hanno trasformato in un mostro insensibile. Oppure sono solo i giapponesi ad essere checche, a voi la scelta.

sabato 31 dicembre 2011

Cereali di Frutta - Presentazione arrandom

Perché "Cereali di Frutta"?
Ha un signifcato. Ma oh, non posso raccontarvi che cosa vuol dire, se no vi perdereste tutto il bello del mistero. Mi piace creare titoli che abbiano senso solo per me. Che poi, se cambio idea, un giorno il significato ve lo posso anche spiegare.

Cosa pubblicherò? Tutto quello che mi passa per la testa: se voglio scrivere a proposito di un fazzoletto usato, scriverò di un fazzoletto usato. Se ho voglia di sputtanare un film lo posso fare. Se voglio disquisire a proposito di un cd lo posso fare. Se mai giocassi a Skyrim e volessi scrivere una recensione con scritto "ci sono un sacco di bug ma non si notano perché la mappa è estesa quanto il Canada" lo posso fare. Non mi sono ancora venduto alle multinazionali e quindi per il momento rimango uno spirito libero. Se cambiasse qualunque cosa ve lo farei sapere.

Ho appena visto l'anteprima di quello che ho scritto, e c'è bisogno di una immagine. Per questo, ora, andrò alla ricerca di donne mezze nude, così, per aumentare le visualizzazioni.
Ho trovato Pikachu donna! Perfetto per quello che cercavo. Così ora, su google, scrivendo Pikachu Pokémon/Pokemon Cereali di Frutta uscirà il mio primo post. Grandissimo.

Ora basta delirare. Spero di rivedervi. Con sommo dispiacere, non ho scritto niente di costruttivo, ma chissene frega (rileggere il paragrafo "Cosa pubblicherò?" per capire quanto mi interessi).

Addio!